Nel fuoco del camino

Accendere il camino è un momento topico della giornata per me.

Spesso mi assale una specie di ansia da prestazione. Soprattutto perché trascuro sistematicamente di raccogliere dei legnetti che possano assecondare quel processo delicato come quello di innescare la combustione. Quindi mi trovo con due foglie e due pezzetti di corteccia raccattati all’ultimo secondo, spesso al buio, con cui devo accendere tronchi di spessori impensabili.

E già questo mi fa riflettere su quanto ogni nostra azione rifletta il nostro modo di essere e di affrontare la vita…

Io corro come una pazza e ad ogni problema che mi si para davanti “metto una pezza” con prontezza e determinazione ( ma nell’ordine inverso!) e con una bottarella di adrenalina da imprevisto.

E così accade col fuoco: superate tutte le avventure giornaliere, ogni giorno mi stupisco ( perché se sei “de coccio” come me, anche una cosa che fai tutti i giorni ti sembra imprevista!): ” Ops, è ora di accendere il fuoco…Ops, non ho le “miccette”. Bene, cosa potrebbe svolgere la stessa funzione?”  (prima o poi brucerò qualche  pezzo di mobilio, lo so).

Paolo se deve occuparsi della legna prende i pezzi grandi, si prende il tempo di raccogliere quelli più piccoli, sistema il tutto e accende, efficace e metodico.

Io sudo, a volte smadonno e ogni volta mi domando se ce la farò con quei due pezzetti a fare in modo che tutta la casa sia calda in tempo utile.

Alla fine ce la faccio. E guardo il camino chiedendomi come sia possibile che da due foglie secche si arrivi ad un tale livello di calore e di bellezza. Guardo le fiamme e mi stupisco. Ogni sera.

E’ un piccolo prodigio di cui mi sento spettatrice e artefice al tempo stesso. E’ una magia che mi fa assaporare un senso di appartenenza al tutto.

E poi mi domando…ma chi non ha mai acceso un fuoco lo sa cosa si perde?

Se non lo avete mai fatto, almeno una volta fatelo.

Non sarà solo il fuoco del camino quello che si accenderà.

Sarà meraviglia e gioia nel vostro cuore, saranno ricordi ancestrali di protezione e sollievo.

E se avete dei figli, vi prego, accendetelo con loro.

Sono certa che sarà uno dei più bei ricordi che conserverete. Per l’eternità.

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