Buio

Ci sono momenti in cui la stanchezza vince su tutto. E non è solo quando vorresti leggere a fine giornata e le lettere iniziano a galleggiarti negli occhi. Quella è una sensazione incontrollata ma anche piacevole, almeno per me, e non è quella che sento oggi. La stanchezza di stasera è quel desiderio di chiudere fuori dalla porta e dalla mia vita tutte le cose che mi pungolano. Lo so che sono quelle che mi aiutano a crescere ma è uno di quei momenti in cui conto fino  a due milioni per evitare di sparare vaffanculo a ruota libera. So che passerà,come ogni cosa, ma stasera sono davvero stufa di chi ha la verità in tasca, di chi si sente migliore degli altri, di chi non ascolta perché è convint@ di avere ragione perché il suo punto di vista è l’unico giusto.

Stanca di chi difende i diritti di una categoria aggradendone un’altra, di chi per cambiare le cose distrugge invece di costruire, di chi se ne frega e preferisce lamentarsi, di chi giudica senza domandare, di chi non capisce che la sua libertà finisce laddove inizia quella degli altri, di chi non riesce a rispettare questo limite, di chi non riconosce le proprie necessità e se la prende con gli altri se è infelice, di chi è sicuro che le fate non esistono e di chi fa finta di ascoltare mentre pensa a cosa rispondere. Di chi non sa guardare fuori del proprio orticello. Di parlare ai sordi e di non accorgermi dei cechi. Mi lascio avvinghiare da questi pensieri come la luce della luna che filtra tra i rami degli alberi illuminando il bosco notturno e silenzioso. E le mie riflessioni arrivano a terra frammentate e confuse come i suoi raggi.

Vado a a letto con questo grande buco nero addosso e speroche  risucchi me e tutti questi bui pensieri per risputarmi all’alba carica di nuova luce.

Sogni d’oro, mondo.

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