Nico, maestr* d’amore

Nico, maestr* d’amore

Non sapremo mai se sei un maschio o una femmina, ma Nico è il nome che Alma Wilma e Pepe hanno subito scelto per te.

Il tuo arrivo è stato un vortice di gioia per tutti e nel breve periodo trascorso insieme hai saputo mettere in circolo coraggio, amore, riflessioni profonde. E nel tuo breve passaggio hai ricevuto anche dei doni, tra cui un piccolo albero di avocado.

Poi il tuo cuore si è fermato e in quello di ognuno di noi si è creato un buco nero.

Il primo giorno non riuscivo a parlare di quanto stava accadendo senza piangere. Ogni attimo trascorso da sola era bagnato di lacrime.

Ad Alma, Wilma e Pepe abbiamo raccontato questa storia di trasformazione e magia che ha addolcito questo saluto doloroso; bagnato di lacrime, singhiozzi e sangria.

Abbiamo brindato alla tua trasformazione, abbiamo pianto insieme e ci siamo abbracciati forte.

Dopo qualche giorno ti abbiamo lasciato volare nel cielo stellato con una lanterna, cuore blu ardente, gridando tutti insieme “Buon viaggio! Torna presto!”.

Il dolore scava dentro e trova risorse che non sappiamo di avere, o semplicemente le fa risplendere come non ricordavamo che sapessero fare.

Ho passato giorni intorpiditi a cercare di lasciarti andare. La prima sera dopo aver saputo che non eri più in vita ho iniziato ad avere i dolori…erano fitte ai reni che toglievano il respiro. L’ho detto al tuo papà ed ha iniziato a massaggiarmi. Ma io non ero pronta a lasciarti andare, ho iniziato a piangere e ripetevo “Mi dispiace, so che se è andata così c’è un motivo ma mi dispiace” Papà mi abbracciava e mi diceva “E’ normale amore mio, dispiace anche a me”

Nei giorni successivi mi sembrava di vivere in un sogno, il mio corpo c’era ma io non ero qui, non ero in nessun luogo.

Ai controlli medici prendevo tempo. Non volevo che finisse tutto in ospedale, sotto anestesia, senza il tuo papà.

Ho aspettato e aspettato ancora. Rimedi omeopatici, sali ayurvedici, meditazioni.

Ti ho salutato più volte, nelle acque del mare, sotto la luna… in casa e in ogni dove ho pregato me stessa e ciò che restava di te di chiudere questo cerchio doloroso che ci trascinava ormai con fatica. Ma non riuscivamo a staccarci l’una dall’altro e allora, pur di poterti salutare, mi sono rifugiata laddove non avrei mai pensato di poter decidere di andare e ho provato cosa significa un parto indotto.

Ho sofferto come non credevo di poter soffrire, ho imprecato contro me stessa e contro il dolore.

Per due ore, senza sosta e senza pietà, con il tuo papà che mi sosteneva, mi accarezzava e mi calmava.  Poi è sceso il silenzio ed è arrivata Giulia, la nostra vicina di casa, angelo custode sempre presente: “ Come stai? Ti misuro la pressione”

Ero sul nostro letto, ormai i dolori erano finiti e papà mi massaggiava i piedi.

“E’ stato atroce me non credo di avercela fatta. Domani vado al controllo e se mi diranno che devono intervenire li lascerò fare. Ma sono tranquilla, ho fatto tutto quello che potevo fare”

Nel frattempo papà era andato in cucina. In questo periodo non può mangiare glutine ed è tornato dicendo “ Giò ho letto il tuo appunto con l’indirizzo di Ariel. Non averi dovuto, c’è scritto Canelones. Ora come faccio a non pensarci?”

Canelones è la località in cui abita il nostro amico di Montevideo, ma papà pensava ai cannelloni. IO sono scoppiata a ridere e sono saltata giù dal letto “Fatemi passare che sta uscendo qualcosaaa…”

E tra le mie risate sguaiate e gli sguardi perplessi di Giulia e papà io e te abbiamo lasciato una scia rosso acceso dal letto al bagno e sei nato tu.

Io ridevo, sollevata e felice, Giulia guardava la scena e nei suo occhi vedevo riflesse tutte le milioni di sfumature di emozioni che stavamo provando.

Papà è corso accanto a noi e la serata è finita come un enorme sospiro di sollievo. Come se tutto avesse ripreso a girare, come se ogni cosa fosse tornata al suo posto.

La mattina dopo mi sentivo come resuscitata.

Se averti accolto dentro di me mi aveva donato lo stato di grazia di avere due cuori, l’aver passeggiato insieme a te nella morte mi aveva fatto vivere in  uno stato di torpore indescrivibile, come se guardassi me stessa vivere attraverso un vetro.

Solo l’amore ci può salvare, ora ne sono più certa che mai. Solo l’amore per qualcosa di profondamente sacro come la vita mi ha dato il coraggio di vivere fino in fondo (e a modo nostro!) questo momento, solo l’amore che nutre l’unione tra me e tuo padre generando tutti i nostri figli mi rende forte come una leonessa e mi fa guardare a tutto questo come ad una nuova opportunità

Solo questo amore, nutrito da quello di tutte le anime belle che del tuo arrivo e della tua partenza si sono sentite partecipi e ci hanno fatto arrivare la loro gioia prima e il loro sostegno dopo…solo questa infinita dose di amore mi ha permesso di non sgretolarmi di fronte a tanto dolore…

Ora dormi sereno nel caldo ventre di madre terra, sotto il tuo albero di avocado. Quando mi sveglio al mattino lo guardo e ti abbraccio come non ho potuto fare mai. Ogni tanto passo ad accarezzare le sue foglie sperando che le mie cure arrivino anche a te.

Sono incredibilmente felice perché qualche modo tu sei ancora con noi. Anche se ogni tanto, come ora, la tristezza mi stringe forte il cuore e piango.

Eppure so che ci sei. In ogni bambino del bosco che ti saluta quando passa un uccellino, in ogni persona che ti ha conosciuto in questo tuo lieve passaggio, in ogni lacrima che versiamo per te.

Ci hai insegnato che l’amore è anche saper lasciare andare e sarà un dono prezioso per ognuno di noi.

Vola felice piccolo Nico, sarai sempre nel cuore di ognuno di noi.

Vola più alto che puoi, la tua famiglia sarà sempre con te.

Dichiara pace

Dichiara pace
Dichiara pace con il tuo respiro.
Inspira uomini d’arme e d’attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
Inspira confusione ed espira alberi di acero.
Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
Prepara una minestra.

Read more

Scarpe che fanno miracoli

Scarpe che fanno miracoli

Via Cristoforo Colombo, altezza Palazzo “Habitat”, una mattina come tante.
Non per me, che a Roma ci vado poco e malvolentieri. 
Al semaforo rosso un signore sui 60 anni con cappotto, gambe nude e ciabatte infradito chiede l’elemosina. 
E’ all’inizio della mia fila, quattro o cinque macchine avanti. 
Il criceto nel mio cervello sale sulla ruota. Scannerizza i piedi, esamina il contenuto del mio portabagagli e si accende la lampadina: ci sono un paio di scarpe che gli dovrebbero entrare. 
Caxxo no! E’ verde!!! 
Ok, niente panico. Vado. 
Attraverso la Colombo. Accosto. 
Quattro frecce. Apro il portabagagli. 
Tra le mille buste trovo le scarpe. Ok ho anche una sciarpa. 
Perfetto. 

Read more

I portatori di sogni

I portatori di sogni
In tutte le profezie
sta scritta la distruzione del mondo.
Tutte le profezie raccontano
Che l’uomo creerà la propria distruzione.
Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova
Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;
uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,
ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli.
Già da bambini erano segnati dall’amore.

Read more

Che l’onda ci travolga

Dal’ultimo post accadono prodigi. Possono sembrare piccolezze ma a me fanno venire i brividi sul collo e mi risistemano l’asse di questo mondo alla rovescia.
Mi arriva un messaggio con questo 

Dedicato a te Giordana

E poi questo post. Quindi ho aggiunto questa pagina. E allora daje. Che tutti insieme lo raddrizzamo noi questo mondo alla rovescia. Praticate gentilezza a casaccio e poi raccontiamolo in giro. Magari si sparge la voce, magari qualcosa inizia a cambiare, magari parte la ola…che l’onda ci travolga tutti!!!

Esta noche me siento asì…

Sei una preghiera sacra della tua bocca.
Lo spazio tra le mani giunte.
Un paesaggio meraviglioso visto da qualsiasi angolazione, 
si, sei un promemoria che la magia esiste. 
Natalie Patterson

Io sono una strega, e con questo intendo che io sono una persona che crede che la terra è sacra, e che le donne ed i corpi delle donne sono un’espressione di questo essere sacro 
Starhawk

Non c’è cammino che non sia stato già percorso dalle donne prima di te.
Tu non cammini da sola. 
Demetra, Persefone, Artemide, Diana … 
Tutte loro hanno percorso il tuo cammino . 
Tu non cammini da sola. 
I loro viaggi, le loro vite, le loro storie 
rimangono nella memoria per guidare il tuo cammino. 
Ascolta le donne che hanno camminato prima di te. 
Non ti perderai . 
“Quando stai cercando la strada 
osserva Madre Natura: 
fiumi che scorrono verso il mare, 
Gli alberi cambiano con le stagioni, 
la Terra produce cibo, 
il cactus che fiorisce nel deserto. 
La donna saggia si aggrappa istintivamente alle sue radici. 
Segui Madre Natura è la Via delle Donne. 

Guadalupe Cuevas, El Camino de la Diosa
Lasciamoci innamorare di nuovo 
e illuminiamo di polvere d’oro tutto il mondo. 
Cerchiamo di diventare una nuova primavera 
e sentiamo la brezza del profumo del cielo. 
Vestiamo la terra di verde 
come la linfa di un albero giovane 
lasciamo che la grazia dentro di noi ci sostenga. 
Cerchiamo di ritagliare gemme dai nostri cuori di pietra 
e permettiamo che illuminino il nostro cammino d’amore. 
Lo sguardo dell’amore è cristallo limpido
e siamo benedetti dalla sua luce.
Rumi

E’ incredibile quante persone abbandonano l’intento prima che la Magia accada.
Tutto ciò che è importante, richiede tempo.
Le relazioni, le guarigioni, il lavoro.
Non smettere troppo presto, di Credere nella Magia
Stai nel tuo Potere
Sii paziente
Abbandonati alle infinite possibilità
Awakening Women Institute

Citazioni tratte dalla pagina Facebook Nel nome della madre

“Amare significa trasformare la schiavitù in libertà”

Ho appena finito un libro. Ancora non so bene cosa ne penso, ma alcune parole (compreso il titolo di questo post) mi hanno colpito e le voglio condividere con voi.

Whispering

“Il nostro obiettivo nel mondo è: imparare ad amare. La vita ci offre migliaia di opportunità per imparare. Ogni uomo ed ogni donna, in tutti i momenti della loro vita, ha sempre un’opportunità di affidarsi all’Amore, di consegnarsi alla sua grazia.

Born in the caul

La vita non è un lungo giorno di festa, bensì un apprendistato senza fine. La cui lezione più importante è:  imparare ad amare. Amare sempre meglio. Perché spariranno le lingue, le profezie, i paesi, la Solida Confederazione Elvetica, Ginevra, la mia strada, i miei pali della luce, la casa in cui abito, i mobili del salotto… E scomparirà anche il mio corpo.
Soltanto una cosa resterà impressa per l’eternità nell’Anima dell’Universo: il mio amore. Nonostante gli errori, le scelte che hanno fatto soffrire gli altri e i momenti nei quali ho pensato che l’amore non esistesse.”

Violet Kiss

Ah, il libro è Adulterio di Paulo Coelho.

Queste immagini meravigliose invece sono opere inconfondibili di Gioia Albano e se vi  sono piaciute date un occhiata qui. C’è da rimanere a bocca aperta!!!