Quel bambino

Quel bambino
Quel bambino dorme
come dorme la coscienza di chi guarda.
Con il viso affondato nella sabbia quel bambino non vede,
come gli occhi di chi vuole chiudere le frontiere.
Quel bambino dorme come
i cuori di noi tutti che restiamo fermi.
Con l’acqua di mare nella gola, 
quel bambino ormai non ha più parola.
Con i piedi dentro scarpe che non correranno più 
quel bambino dorme
per non svegliarsi più.
Tutte le madri del mondo cantano per lui una ninna nanna,
tutte le madri che non hanno più figli a cui cantare
tutte le madri che si sono perse dentro il mare
tutte le madri di figli felici 
che tanto dolore non lo riescono nemmeno ad immaginare.
Dormi piccolo, vola in alto, 
accompagnato dal nostro canto
 che il vento ti porti in un mondo migliore,
dove l’unico credo sia solo l’amore.

L’ho visto e mi sta straziando l’anima. E non faccio che chiedermi quanti altri ce ne saranno, buttati come cenci in chissà quale angolo di mondo…stasera va così, piangerò ancora e ancora, sentendomi impotente e colpevole al tempo stesso, cercando di capire se c’è qualcosa che posso fare…